Caselle inaugura le nuove aule studio a Palazzo Mosca: “La cultura è la prima risposta alle mafie”

Un nuovo spazio dedicato a studenti e cittadini dove cultura, formazione e partecipazione diventano strumenti concreti di crescita e di contrasto alla criminalità organizzata

Caselle Torinese investe sui giovani, sulla cultura e sulla condivisione. Questa mattina, venerdì 22 maggio, al piano ammezzato di Palazzo Mosca, sono state inaugurate ufficialmente le nuove aule studio comunali, realizzate dal Comune con il contributo della Città metropolitana di Torino.

Gli spazi, liberati dopo il trasferimento degli uffici nel nuovo municipio, diventano ora un punto di riferimento per studenti, universitari e giovani lavoratori: venti postazioni distribuite in due sale collegate al wi-fi pubblico, pensate per studiare, lavorare in smart working ma anche per favorire socializzazione e aggregazione. Presente anche una zona accoglienza gestita dall’Informagiovani, che curerà iscrizioni e accessi.

Per il momento, fino a fine luglio, l’apertura seguirà un orario sperimentale coincidente con quello dell’Informagiovani.

Marsaglia: “La cultura rende liberi”

L’inaugurazione si è svolta davanti a numerosi studenti delle scuole cittadine e si è intrecciata idealmente con il ricordo della strage di Capaci, commemorata poco prima nell’auditorium della scuola di strada Salga.

Il sindaco, Giuseppe Marsaglia, ha sottolineato il valore simbolico dell’apertura delle aule studio proprio in una giornata dedicata alla memoria di Giovanni Falcone: «Come possiamo opporci alle mafie? La prima cosa è la cultura. È la cultura che dà ai giovani la forza di scegliere, di essere liberi, di ragionare con la propria testa».

Un messaggio forte, rivolto alle nuove generazioni, che il primo cittadino ha collegato al ruolo delle istituzioni nel creare opportunità concrete per i ragazzi: «Le amministrazioni devono mettere i giovani nelle condizioni di crescere con le proprie idee, lavorare con la propria testa ed essere sempre liberi nelle loro scelte».

Marsaglia ha poi ricordato come il progetto delle aule studio fosse uno dei punti qualificanti del programma amministrativo, nato anche grazie al contributo di giovani collaboratori e consiglieri: «Quando ero ragazzo queste realtà non esistevano – ha raccontato – oggi invece rappresentano luoghi fondamentali dove incontrarsi, condividere lo studio e stare insieme».

Un nuovo polo della cultura nel cuore della città

Le nuove aule studio completano il sistema culturale già presente a Palazzo Mosca. Nello stesso edificio trovano infatti spazio l’Informagiovani e la biblioteca comunale, creando un vero e proprio polo dedicato alla crescita culturale e sociale dei giovani: “Quale posto migliore per le aule studio? Qui si chiude un cerchio: biblioteca, Informagiovani e ora anche spazi dedicati allo studio condiviso».

Il sindaco ha infine rivolto un appello agli studenti: «Trattate bene questi spazi, perché sono vostri. Se li rispetterete, vi troverete bene».

Il sostegno della Città metropolitana

Presente all’inaugurazione anche Caterina Greco, consigliera metropolitana con delega all’Istruzione e alle Politiche giovanili, che ha evidenziato l’importanza di investire nei piccoli comuni. Il progetto rientra infatti in un bando dedicato proprio alla creazione di aule studio diffuse sul territorio metropolitano: «A Torino esiste il campus diffuso e le opportunità sono molte di più. Nei piccoli comuni invece questi spazi diventano fondamentali non solo per studiare, ma anche per creare relazioni e aggregazione».

Greco ha ricordato come oltre quaranta Comuni abbiano partecipato al bando e che il sostegno economico sia stato assegnato, per ora, a dieci realtà territoriali: «Continueremo su questa strada anche nei prossimi anni per dare sempre più spazio ai giovani».

Nel suo intervento ha anche richiamato il tema centrale del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini”, collegandolo alla responsabilità degli adulti nel fornire strumenti e occasioni concrete alle nuove generazioni.

Regione Piemonte: “Non solo parole, ma fatti”

A portare il saluto della Regione Piemonte è stata Paola Antonetto, presidente della Commissione Cultura e Istruzione regionale. Antonetto ha ringraziato Comune e Città metropolitana per aver trasformato un’idea in un progetto concreto: «I giovani sono il nostro futuro, ma non basta dirlo. Oggi non sono parole: queste aule studio sono un fatto concreto che dimostra attenzione reale verso di voi».

Antonetto ha poi sottolineato anche il valore umano e sociale di questi luoghi, invitando i ragazzi a vivere gli spazi come occasione di incontro reale e non solo virtuale: «Le aule studio possono essere anche un momento per posare i cellulari, guardarsi negli occhi e creare legami veri».

Infine il richiamo al sacrificio di Falcone, della moglie e della sua scorta: «Hanno dato la vita per consegnarci un futuro migliore. A loro non diremo mai abbastanza grazie».

Aule studio: un investimento sul futuro

L’inaugurazione delle nuove aule studio rappresenta molto più dell’apertura di semplici spazi attrezzati. È un investimento sulla formazione, sull’autonomia e sulla libertà delle nuove generazioni.

In un momento storico in cui i giovani cercano luoghi di confronto, crescita e condivisione, Palazzo Mosca si candida a diventare un punto di riferimento per tutta la comunità studentesca del territorio.

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